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NOTIZIE E FOTO CURIOSE

   Foto curiose

   L'articolo del Giornale Di Sicilia sull'Ariete salvato

   Intervento dei vigili del fuoco

   Storia di Zac

   Preghiera Del Cane

   L'articolo di Balarm.it: Gli animalisti di Palermo segnalano polpette avvelenate:    la mappa delle zone e cosa fare



Da Balarm.it: Gli animalisti di Palermo segnalano polpette avvelenate: la mappa delle zone e cosa fare

Non è una novità: spesso si trovano in giro delle polpette, dei pezzetti di wurstel o anche di altre "goloserie" per cani e gatti che in realtà sono velenose, riempite con chiodi o vetro: un atto che è considerato reato, anche se e quando è compiuto per avvelenare la fauna selvatica e che pertanto è denunciabile alle autorità. In questi giorni per esempio, le segnalazioni arrivano dalle seguenti zone di Palermo: l'area che circonda viale Strasburgo, compreso viale Strasburgo, la zona di via Ammiraglio Rizzo e dintorni, la zona di corso Calatafimi e dintorni, la zona di piazza Unità d'Italia e via Messina Marine.

A dare la notizia è il gruppo facebook "Amici degli Animali Città di Palermo" che segnala appunto il ritrovamento di polpette e di wurstel con chiodi e con vetro. Che fare se il nostro amico a quattro zampe riesce a ingoiarne una o più? Contattare immediatamente il veterinario più vicino (o la guardia medica veterinaria) in modo da allertare preventivamente il medico dell’arrivo dell’animale. In caso di estrema necessità, e sempre sotto consiglio del medico, può essere utile far vomitare l’animale somministrando acqua calda molto salata, oppure della chiara di uovo montata a neve. Cerca di mantenere calmo l'animale e non somministrare mai latte. È comunque sempre utile rivolgersi anche al Centro Veleni più vicino. Vediamo però anche quali sono i sintomi, intanto: la rigidità degli arti, la schiena incurvata, le orecche dritte, le labbra tirate all'indietro, le pupille dilatate e la secchezza delle mucose. La sintomatologia naturalmente varia a seconda delle sostanze ingerite ma di base, il veleno agisce direttamente sul sistema nervoso centrale e di conseguenza sulla muscolatura, provocando i sintomi sopraelencati.

Il veleno topicida, in genere, svolge un'azione anticoagulante e il decesso dell'animale, in questo caso, avviene a causa di emorragie interne e non è immediato: pallore alle mucose, respirazione difficoltosa, stato di grave prostrazione, sono sintomi di questo tipo di avvelenamento. Il fungicida, l’acaricida e l’ insetticida agiscono non solo per ingestione ma anche se viene respirato. Il veleno presente nei comuni liquidi antigelo provoca il blocco delle funzioni renali e poi la morte. Il cianuro agisce anche solo per inalazione e paralizza gli organi respiratori, provocando danni irreversibili al sistema nervoso centrale.

Ricordiamo a tutti che i casi di avvelenamento devono essere documentati e denunciati perché la legge è un importantissimo strumento a nostra disposizione per sconfiggere il fenomeno. Anche la fauna selvatica è protetta dallo Stato: è espressamente vietato diffondere veleni dalla legge sulla caccia (L.N. 157/92 art. 21, che prevede un’ammenda fino a 1549,37 euro) nonché dalle leggi sanitarie (art. 146 T.U. Leggi Sanitarie, che prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da 51,65 euro fino a 516,46 euro). Già che ci siamo, contro il maltrattamento e l'uccisione di animali è in vigore la legge 189 del 2004: nelle ipotesi di maltrattamento c'è anche l'animale tenuto a catena.




Il giornale di Sicilia parla dell'Ariete salvato

articolo di giornale







Ariete salvato grazie alla collaborazione dei Vigili Del Fuoco

ArieteUn ariete di circa 80kg è rimasto bloccato per 3 gg. senza bere e mangiare, in un costone roccioso ad un’altezza di circa 40 metri, nella zona di Boccadifalco – Baida, esattamente sulla collina che sovrasta la nostra Associazione.

Si è salvato grazie alla collaborazione e disponibilità dei Vigili del Fuoco di Palermo, intervenuti in un primo tempo per un sopraluogo e successivamente con un squadra speciale, che con tanta bravura sono riusciti ad imbracarlo e successivamente a sollevarlo e metterlo in libertà con un intervento mozzafiato, e con grande sollievo da parte mia e dei volontari.

Gli ultimi due giorni sono stati da incubo perché mi alzavo durante la notte e con la lampadina tascabile controllavo se era ancora in vita. Da noi vige l’articolo n. 1 della Carta dei Diritti degli animali:“Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza”.

Ancora un plauso ai nostri Vigili del Fuoco, che ringrazio vivamente a nome personale e dei volontari, per l’aiuto che portano alla cittadinanza, agli animali e sono sempre pronti ad intervenire in qualsiasi momento alle necessità impreviste che riserva la natura. vigili

L’ariete ha 3 anni ed è il papa’ di BELLA, la pecorella allevata con il biberon che oggi ha circa 4 mesi e sembra un cagnolino, non mi lascia un secondo, mi segue ovunque, per lei io rappresento la mamma.

Il rapporto con gli animali trasmette serenità, questo è quanto ricevo in cambio dell’impegno continuo nei loro confronti, dedicarsi a loro significa non provare mai l’emozione di annoiarsi, non seguire il calendario, non guardare l’orologio, è una scelta di vita.

Salvo Piazza







Zack, cane fedele e molto devoto!

foto del cagnolino ZackChi è Zack? E’ un cagnolino che fa parlar di sé non solo per l’affetto e la fedeltà nei confronti dei prorietari, ma anche per l’incredibile devozione religiosa. Zack, un incrocio tra un pastore alsaziano e un collie, ha sette anni ed è uno dei più assidui frequentatori della chiesa inglese di St. Giles the Abbot: tutti i giovedì e le domeniche va a messa, prende posto tra i fedeli e segue “in religioso silenzio” la funzione.
“E’ un cane meraviglioso”, ha dichiarato il parroco Ian Thurston, “ed è adorato da tutti. Gli piace tanto venire in chiesa e conosce alla perfezione tutti i passaggi della messa”. Da dove viene tanta devozione?
Non si può dire che il povero Zack abbia avuto una vita semplice; dopo aver passato i primi mesi di vita tra abusi e maltrattamenti, il meticcio è stato finalmente e felicemente adottato da Edwina Griffiths, l’amata padroncina con cui ha vissuto per 4 anni condividendo tutto, comprese le domeniche in chiesa.
Purtroppo a un certo punto Edwina si è ammalata e tre anni fa è morta. Zack non è però rimasto solo; ora si prendono cura di lui i parenti della sua adorata padrona e padre Thurston, che lo ha sempre considerato un parrocchiano come tutti gli altri.
Per la felicità di tutti i fedeli, che lo accolgono tra loro sempre con grande affetto e simpatia, il cagnolino ha continuato così a frequentare la parrocchia britannica. Quel che sorprende è il comportamento di Zack durante le funzioni: il cane sembra davvero conoscere i passaggi importanti della liturgia, abbassa la testa quando ci si deve inginocchiare, si accuccia quando si sta seduti e si solleva quando bisogna alzarsi.
(questo racconto è tratto dal sito:
http://www.petpassion.tv/blog/zack-cane-fedele-e-molto-devoto-5469
)







La preghiera del cane


Tu sei, o mio padrone, il mio Dio, quindi come Dio ti servo e ti prego con umiltà.

Dammi il tuo sguardo, la tua parola, il tuo affetto.

Se non ti comprendo, ripetimi il tuo comando senza ira, senza battermi.

Acqua pura e cibo modesto, in vasi puliti, sono la mia salute.

Un angolo al riparo dai venti e dalla pioggia e che conosca il sole, anche se devo restare legato.

Ciò mi basta, e la mia catena sia lunga e mi permetta il movimento.

Per premio concedimi, qualche volta, la libertà fra l'erba, che è la mia medicina.

Affidami solo alle persone che conosci e che stimi.

Mettimi il nome sul collare e l'indirizzo della tua casa perché, se io mi smarrissi,

possa esserti reso e non finire in mani spietate.

Non scacciarmi mai se divento vecchio e malato, o se non ti posso più servire.

Se non puoi curarmi o tenermi, procurami tu stesso una buona morte dopo l'ultima carezza.







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